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Al secolo Antonio Angelo Scalzini Inserillo. Nasco a Pisa il 21-06-1971. Non ricordo molte cose della mia infanzia se non che mio padre lasciò la mia famiglia quando avevo 11 anni, dopo agognavo la maturità. Ho conseguito il diploma in Ragioneria e Magistrale in quanto volevo avvicinarmi a discipline di stampo psico-sociale ma su solide basi tecniche. Forse è questa innata ricerca di mettere assieme 2 cose apparentemente così opposte come la tecnologia e l' energia metafisica, mista a una curiosita ,che io definisco molesta, che mi ha portato inconsciamente ad avvicinarmi alla musica ed alla produzione musicale. "Sicuramente una preoccupante depressione che potrebbe portare alla perdita di autostima ed una conseguente malattia psicotica cronica"- Fu questo il verdetto del medico che mi visitò all'età di 14 anni dopo essermi ferito una mano in seguito ad una rissa a bottigliate che mi procuro un taglio di oltre 10 cm sul dorso della mano destra (ferita che tutt'ora porto): "Trovategli qualche cosa da fare a questo ragazzo non so... sport, arte in genere, fate voi, ma toglietelo dalla strada!" Provai con la pallavolo per circa 5 bellissimi anni in cui riuscii ad arrivare persino nella serie C1! Forse fù lo sport che più mi mise in contatto con la realtà a volte struggente a volte drammatica a volte violenta e distruttiva del gruppo di pari. Non ruisciì a venir via dalla strada e a circa 19 anni venni cacciato dalla squadra per amicizie non molto edificanti (anche chi mi cacciò per questo motivo era poco edificante). Non ho la fedina penale pulita quindi siete avvertiti sono un tipo poco racomandabile... Si può tranquillamente dire che ho cominciato a far musica come antidoto contro il male oscuro. Da quando ho ricordo di me sò che ho sempre ascoltato musica. Gli 80' mi hanno segnato a tutti i livelli ma sopratutto nel mio "Concetto unitario". "Un concetto un' idea finche resta un'idea è soltanto un'astrazione, se potessi mangiare un'idea avrei fatto la mia rivoluzione", cantava Giorgio Gaber in "Un' idea". "Mettere in pratica tutto quello che si è imparato e si impara con struttura e impulso" non semplice, forse anche un pò cervellotico ma dato che non sono un talento devo arrivare comunque con i mezzi messi a mia disposizione. Questo "Concetto Unitario" lo affronteremo in un altra sezione del sito, se me lo ricordo. Tutto il "New Romantic" e la "Dark Wave", tutto il "Popular Gay" di quel periodo mi ha insegnato che con poco si può fare molto, concetto che mi è stato confermato nel periodo più importante della mia vita sensoriale e forse l'evento che dopo la rivoluzione industriale ha segnato il mondo in tutte le sue sfaccettature, quella che io chiamo "Rivoluzione digitale". Un' evento che ha dato il via a molteplici venature di diversi sapori ma sempre di stampo elettronico (Disco, Elettro, House, Techno, Trip-Hop etc), un tipo di musica che ho sempre sentito molto dentro. Me ne resi conto quando ascoltando "Lovin' you" dei The Orb cantato da Allison Goldfrapp mi esaltai in maniera veramente inconsueta quando dopo praticamente oltre 3 min di canzone entra un hi-hat in levare su la cassa... Forse non ero limpidissimo in quel momento, ma forse doveva essere semplicemente così. "I don't need no doctor" degli W.A.S.P. fù il pezzo che mi avvicinò inizialmente in maniera blanda al Rock e Metal, ma la legnata finale mi venne data da " Raign in blood" degli Slayer che mi proiettò direttamente all'amore viscerale e senza compromessi verso il Thrash ma sopratutto verso il Death Metal. Quindi intorno al 1989 comprai la mia prima batteria una Pearl serie Export doppia cassa e cominciai a suonare in un gruppo " Alchool Abuse" dediti all' Hard Core, quello dei Circle Jerks, G.B.H.Suicidal Tendencies, Gang Green. Una band dalle velocità impressionanti e dai tassi alcolici altrettanto notevoli, suono di lì a poco il mio primo concerto al glorioso "Macchia Nera" di Pisa dove avevamo anche la nostra sala prove, un concerto questo di spalla agli "MDC" Millions Death Cops. Dopo pochissime gigs venni notato da Satana (Stefano Rossi) che mi segnalò al Mazza (Alessandro Artigiani) e ad Asma (Fabrizio Bondi), ed ecco che entrai nei grandi Tossic come "Inseranto" con cui ho inciso 2 albums alcune raccolte, diversi demos e passato alcuni degli anni più belli della mia vita. Intanto sotto la spinta del grande drummer dei "Pantera" Winnie Paul, fratello dello sfortunatissimo Dimebag Darrel riposa in pace, comprai una Remo "Encore". Intorno al '96 ci sciogliemmo per problemi di ordine personale che non discuto, e smisi di suonare per qualche mese. Un anno dopo fondai insieme a Roberto Fiorentini, Salvatore Setzi e Marzio Aricò i "Troppi Trippi Inc." con cui ho inciso "Offbeat Volume 1" e fondato la casa di produzione "Doppio Zero" che ha sfornato e continua a sfornare le migliori produzioni di musica elettronica Toscana ed Italiana. Nel '98 tramite un amico tale Emil Bandera entrai nel gruppo che mi ha dato e continua a darmi le soddisfazioni più acute i "Deathss" con cui ho inciso 3 albums tantissimi singoli e raccolte di vario genere. Lasciai per un breve periodo tra Febbraio '04 e Novembre dello stesso anno per un' altra crisi depressiva che ancora oggi mi attanaglia ma che forse non mi ha mai abbandonato... Ho lavorato come tecnico e backliner su molti palchi d'Italia con molti musicisti e tramite Dr. Suond Service di Alex Bufalini mi sono formato lo spirito ed ho affinato la mia tecnica in sede live ed in studio. Ho progettato, realizzato ed avviato un paio di studi di registrazione ed ho avviato nel mondo del lavoro molti ragazzi che avevano la passione sia come musicisti che come tecnici. Come produttore ho lavorato con Alex con cui ho inciso un singolo, con gli SBP "Shock" per etichetta Clubbin' ho collaborato con vari produttori tra cui Amek Ferrari, Neil Karnon, David Shiffman, Gianni Bini. Dal vivo ho prestato opera ad Ottavo Padiglione, Bobo Rondelli. Adesso posseggo una bellissima Mapex Orion series. Attualmente lavoro in uno studio di produzione musicale "Sonikdesign" di Marco Carmassi con cui lavoro a moltissime produzioni tra cui voglio citare l'ultima in ordine di tempo "Giovanni Noero" un giovane cantautore con cui ho collaborato per un video in cui lavoro come tecnico insieme alla bravissima Silvia Guidi ed Anna Safroncik in quel di Londra. Cosa vuol dire D-Man? Una nuova identità artistica e forse anche personale...fate voi.
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